Tamara de Lempicka
(Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980)
Icona dell’art déco, Tamara de Lempicka
ha creato rappresentazioni che sono simbolo
di un’epoca, i folli anni Venti e Trenta di cui
diventa la più brillante interprete, introducendo
nei suoi dipinti i simboli della modernità,
rappresentando la donna emancipata, libera,
indipendente e trasgressiva.
Considerando la vita come un’opera d’arte e
sostenuta da una volontà irremovibile di
affermazione, Tamara coltiva il suo talento
artistico e costruisce con cura la propria immagine
di donna elegante e sofisticata, divenendo presto
la protagonista stravagante della mondanità
europea. Nei suoi quadri, le figure quasi
esplodono e tendono a fuoriuscire dalla tela, a
pretendere una solidità che si contrappone
all’effimero dei sentimenti, dichiarando di aver
quasi sempre ritratto gli uomini e le donne che lei
stessa ha amato. Le immagini oscillano così tra
raffinata sensualità e gelido classicismo. Il mito di
Tamara, “donna moderna” per eccellenza e dai
comportamenti sessuali che precorrono quelli
della cosiddetta generazione BI (bisex) della
Hollywood dei nostri tempi, si afferma dopo la sua
scomparsa, negli anni Ottanta..
Ed io dopo tanta attesa,
finalmente a Roma,
ho deliziato delle sue opere che amo.
11 marzo /10 luglio 2011 Complesso del Vittoriano, Roma.
DISTRATTA
Ci sono dei momenti che non dimenticherò mai di quel bel pomeriggio. La gigantografia all’entrata del museo, lo scricchiolio del pavimento, conoscere e capire un’artista come Tamara insieme a te mentre camminavamo tra le sue opere. Grazie per il 19 aprile scorso e per i giorni che sei stata qui a Roma e grazie per questo post. È stato come rivivere quei momenti. Inutile dire che ti aspetto ancora e che mi manchi. Credo tu lo sappia. Buona giornata !
Gran bel giorno quello…
Gran sopportazione, la tua, nei miei confronti.
E poi che bella Roma,
sottobraccio a te.
Ciao perla,
DIS.
…io ricordo la voce di Marco…’ellina! ..mi pareva Mi’ele.
e te mia cara, entusiasta della tua artista …
mancava la Dormiente se non erro alla collezione…
Bel momento…da ripetere , magari in un’altra città…
Se a Pisa , al palazzo blu c’hanno esposto Mirò,
può essere che questi pisanacci aguzzino l’intelletto
e ci espongano pure quella gran gnocca della Tamara?
Me lo auguro, visto che il nostro sindaco è tanto intellettualino…UHM,
Buona giornata amore mio.
vento
sì.
Mancava il pezzo da novanta.
Il mio simbolo.. La Dormeuse…
Ma…
brividi per l’intera collezione.
P.S
Sarà anche intellettualino il tu’ sindaco…. maaaaaaaaaaa…..
ahahahahah…
Ciao taralluccia.
DIS.
….ognuno c’ha i sindaci che merita….
certo che questi quadri sono
una botta di colore immenso…
nel tuo nero.
ciao BERVACCIA!
meravigliosa artista.. buona girnata a te .. baci baci..
Unica,
per me.
Ciao Adry..
DIS.
I love it!
Ewwiwa!!!
è davvero straordinaria!
sìììììììììì
dicesi sopportazione qualcosa che ci pesa mentre in quei giorni con te era leggerezza, spensieratezza, allegria. Inutile ripetere che aspetto il tuo ritorno . Utile dirti che nel mio blog è aperta una sezione per te di nuove poesie, oltre a quella che c’è da tempo. Mi mancano le nostre chiacchierate, ma ti voglio un casino di bene e questo è l’unica cosa che mai cambia. Ciao Dolcedonna e buona giornata. Grazie Vento, e buona giornata anche a te.
Grazie Marco…
ora passo da te.
DIS.