DISTRATTA

CHE TU SIA PER ME IL COLTELLO

InLIBRI MIEI su 15 gennaio 2012 a 01:53

 item

Ci siamo toccati ancora, guardandoci negli occhi. Uno sguardo diretto e tranquillo, molto semplice, tenendo conto dell’imbarazzo che di solito si crea in situazioni simili. Semplice come il bacio che si dà a un bambino quando viene a mostrarti una ferita. Il cuore si spezza al pensiero che si possa guardare così un adulto. [...] Vorremmo staccarci ma non ne siamo capaci, e negli occhi di entrambi si aprono altri schermi in profondità. Penso a come un attimo simile ricordi il momento della tragedia, dopo la quale niente sarà più come prima. E noi, debolissimi, ci aggrappiamo l’una all’altro per non cadere e vediamo, con strana e triste lucidità, la nostra storia. [...] Dal momento in cui ho cominciato a scriverti le parole sono sgorgate da un punto assolutamente nuovo, come se un seme fosse stato tenuto in serbo solo per un’amata particolare.

 

DIS.

 

  1. E’ la ferita per cui vorresti ferirti fino allo stremo. Parole sussurrate in un orecchio, sguardi belli di trenta secondi che si portano sempre con noi a ricordarci di essere emozione allo stato puro. Buongiorno Dolcedonna !

    • Sai, a volte, mentre ti scrivo,
      provo una strana sensazione, totalmente fisica,
      come se prima di poterti parlare fossi costretto a vedere le parole
      che mi abbandonano in una lunga fila per giungere fino a te,
      per consegnarsi nelle tue mani.

      “Che tu sia per me come il coltello”

  2. “Come vorrei pensare a noi come a due persone che si sono fatte un’iniezione di verità, per dirla, finalmente, la verità. Sarei felice di poter dire a me stesso: “Con lei ho stillato verità”. Sì, è questo quello che voglio. Voglio che tu sia per me il coltello, e anch’io lo sarò per te, prometto.”

    un amore così….penso sia una sola volta nella vita.
    Io l’ho perso…ma continuiamo ad amarci.

    Buona giornata dolce DiS.

    questo è per Claudia che ama tanto il mondo animale
    in tutte le sue forme.

    • Ci sono uomini che sanno usare le parole, facendone un potente tramite per arrivare al cuore delle donne. Ci sono donne che, per storia di vita, per cultura, o più semplicemente per una sorta di innato amore, sono particolarmente inclini a lasciarsi trasportare dalla malìa del linguaggio, tanto da permettergli di trascendere i confini della carta per fondersi emozionalmente con la vita reale. Yair è uno di quegli uomini e Myriam una di quelle donne…..

  3. un libro bellissimo, condivido

  4. Un libro molto interiore, da queste poche righe….bello. Buona domenica Dis!

    • Sì.
      Impudicamente bello.
      Come la seduzione e la sensualità, che scaturiscano da una lettera o da una frase, quando a scriverla è qualcuno che mette da parte la paura e il pudore e decide che delle sue parole può farne coltello.
      Per toccare, tagliare e penetrare un altro essere.

  5. Ho letto quel bellissimo libro.
    Mi è piaciuto davvero.

    Posso offrirmi come cucchiaino da the ?

  6. i semi dormienti, quanto meno ce lo si aspetta, germogliano…. ti auguro una buona domenica, con amicizia, Vito

  7. Ciao cara Dis, di quanto scrivi mi colpisce la definizione degli occhi come schermi di profondità, perchè convengo che essi possono proprio diventare delle finestre per guardare un’altra persona, non persona qualsiasi, oltre l’esteriore e l’immediato, così da capire molto meglio.
    Ma la cosa che mi sorprende di più, che un pò mi incuriosisce capire, è che sei inusualmente generosa di parole nei tuoi commenti di replica!
    UN abbraccio cara Dis, che sia l’inizio di una buona settimana anche per te!

  8. E’ un libro molto intenso, bellissimo e che ho trovato toccante.
    Ma quello che, se possibile, mi ha colpito di più è che solo qualche giorno fa ho pensato anch’io a questo libro, a volerne riprendere alcune frasi da mettere nel mio blog fotografico a corredo di una mia foto.
    E poi l’ho trovato qui da te!

    Veramente molto interessanti i tuoi pensieri Distratta, è un po’ che ti leggo in silenzio ma oggi non sono riuscita a starmene zitta e considerato che non credo che le cose che succedono siano banalmente casuali, questa “coincidenza” :-) mi ha fatto pensare.

    Comunque sia, serena giornata, ciao

  9. Non saprei trovare una frase migliore: Che tu sia per me il coltello. E già lo sei e ti porti dietro il senso di colpa di un cuore che non è tuo,che non è mio. Maledetto sguardo.

    Ciao!

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